MINUTI CONTATI EDT 2024

Manca una settimana a Natale e la Galleria Borgese è gremita di visitatori quando Stella e Riky, due quindicenni in stage con la scuola, ricevono uno strano biglietto. È solo il primo di una serie: ogni biglietto contiene un enigma che, se risolto, li porterà al successivo e in questo modo vengono trascinati in una corsa contro il tempo per sventare un possibile attacco alle meravigliose opere contenute nelle sale.
Come se non bastasse, Stella resta immobile davanti alle sculture di Bernini, da cui sente provenire una voce che racconta di un ragazzo della loro stessa età, Dawit, che insieme alla sua famiglia fugge dall’altopiano eritreo fino alla più vicina sponda del Mediterraneo, nella speranza di approdare a una nuova possibilità di esistenza. Stella sente che quella storia la riguarda, è il filo che la lega alla Galleria che sta così ardentemente cercando di salvare. Le ricorda che l’arte è una tra le più importanti e primitive forme di salvezza e che i corpi che soffrono troveranno sempre un loro spazio tra le mura di Villa Borghese. L’abbraccio dell’arte accoglie tutto, tranne la disumanità.

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