LE DONNE RIPUDIANO LA VIOLENZA

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L’Umanità ripudia la guerra

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Grazie a tutte le bambine e i bambini di Massa Marittima, Valpiana, Prata, Boccheggiano, Monterotondo Marittimo e Montieri per aver scelto “Viola, la gallina e il soldato”!

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L’Umanità ripudia la guerra

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Futuro

Patti trattati

arrendevoli abbracci

mediazioni dialoghi

passeggiate sui laghi.

Incontri gentili

lenti avvicinamenti

accordi intese

braccia distese.

Giochiamo alla Pace?

Si può tutti insieme

giochiamo al futuro

lo sguardo oltre quel muro.

M. B. M.

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I bambini ci guardano

Con gli occhi sgranati

da domande stupite

i bambini ci guardano

mentre spegniamo le stelle

e piovono bombe

sui sogni ormai vecchi.

M.B.M.

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Promemoria di Gianni Rodari

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio la guerra.

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L’Umanità ripudia la guerra

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Presentazione La tigre nel mio giardino Libreria Ubik di Taranto

25 febbraio ore 18.30

https://it-it.facebook.com/ubiktaranto/

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Parola n.9: Naufragio

La nave si infrange sullo scoglio

e le persone cadono in mare.

È naufragio per le loro speranze vive, per le nostre coscienze mute

è naufragio per la loro vita, per le nostre esistenze.

Si è rotta la nave e non li sappiamo salvare

si è rotto il mondo e non lo sappiamo aggiustare.

M.B.M.

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Filastrocca della befana che viene da lontano

Cara befana che giri di notte
vogliamo aggiustarti le scarpe rotte
e se sulle spalle ti pesa il fardello
vogliamo cucirti un ricco mantello.

Tu sei nei sogni di noi bambini
di quelli buoni e dei birichini
perché tu doni e non chiedi niente
non sei solo vecchia sei anche sapiente.

Stanotte però ti puoi riposare
non hai più bisogno di girovagare
stanotte siam noi che doniamo regali:
per te scarpe nuove e un paio di ali.

M.B.M

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Corpi

Palmo con palmo vogliamo trovarci

Toccarci nell’intimo e ritrovarci

Percorrere insieme lo spazio proibito

Centimetri metri il nostro infinito.

Vogliamo il silenzio dopo tanto parlare

Toccarci le mani camminando nel mare

Il cielo è vicino se noi stiamo accanto

Cercando il sentiero uniti in un canto.

Riprendiamoci i corpi la pelle il respiro

Battono i cuori riportiamoli in giro

Affrontiamo il mondo in un modo nuovo

Ascoltiamo la terra e gli animali di nuovo.

M.B.M.

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MAMMA NATALE

Babbo Natale è proprio uno sballo
galoppa in auto e sfreccia a cavallo
trascina gran pacchi sulle sue spalle
sale sui monti poi scende giù a valle
scala i palazzi raggiunge i camini
per arrivare da tutti i bambini.

E Mamma Natale?
Ti guarda ti abbraccia si prende cura
con lei ogni giorno tu cresci sicura.

M.B.M.

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2 AGOSTO 1980

BOLOGNA NON DIMENTICA

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La tigre nel mio giardino

La tigre nel mio giardino

Maria Beatrice Masella

immagine di copertina di Marlene Telljohann

Edigrafema, 2021

Taranto, 1960.

Margherita nasce nello stesso anno in cui viene posato il primo mattone dell’Italsider, a ridosso del rione Tamburi.

La sua famiglia è un microcosmo di Sud e Nord (suo padre è pugliese e sua madre è emiliana), e Margherita cresce di fronte allo Ionio ma all’ombra delle ciminiere, fra un mare caldo e accogliente che pare incontaminato e i fumi che incombono scuri sulla città.

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25 APRILE 1945: GRAZIE!

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Nuvole

Nuvole del tramonto

che rubate l’ultima luce

prima di sciogliervi

nell’aria calda della sera.

Fuggevoli e fragili

come speranze.

M.B.M.

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Sardegna

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Movimenti

Siamo alberi soli.

Allunghiamo rami spogli sull’acqua

le foglie ci hanno abbandonato

i germogli non vogliono tornare.

Affondiamo la linfa nella terra

e le radici cercano tracce

lanciando muti richiami.

Potremo incontrarci ancora?

Il sole scalda la corteccia prima del tramonto.

M.B.M.

Germania: costa a Warnemunde

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GIORNATA DELLA MEMORIA

Caterina classe 5B Scuole XXV Aprile Casalecchio di Reno (BO)

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1 gennaio 2021

È tempo di riprendere il cammino

Ritrovare i nostri passi e quelli lenti del vicino 

Seguire le tracce di un futuro nuovo

Guardar le stelle come sorelle

Sentire le piante nel loro respiro.

 

Siamo tornati neonati per poter imparare

A rimetterci in piedi su appoggi leggeri

Per andare incontro e non calpestare

Attraversare le foglie più fragili la sabbia più fine

Farsi contagiare da un’aria strana e sottile.

 

Ci siamo svegliati vecchi e di nuovo bambini

Per comprendere meglio l’andata e il ritorno

L’esser natura nella natura

L’andirivieni dell’onda e la riva d’intorno

Il legame con l’altro e la sua orma sicura.

 

È ora di andare

Inspiro mare

Ascolto silenzio

Un passo dopo l’altro 

A rinnovare il tempo.

 

M.B.M.

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DAVANTI A QUEL MURO

 

 

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DAVANTI A QUEL MURO

testo di Maria Beatrice Masella, illustrazioni di Claudia Conti

postfazione di Paolo Lambertini, vicepresidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980

Bacchilega Junior, marzo 2020

Ernesto ha 15 anni, è in crisi con la scuola ed è innamorato di Ginni, la sua compagna di
scuola con i capelli blu. La scuola che frequenta è vicino alla stazione di Bologna e il ragazzo vi si reca spesso quando non va a scuola. Un giorno, nella sala d’attesa incontra uno strano ragazzo che legge il fumetto Ken Parker e che dice di provenire direttamente dagli anni ‘80. Questo incontro, sconvolgente per Ernesto,mette in moto tutta una serie di riflessioni e di cambiamenti: cosa è successo il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna? Perché quello strano ragazzo afferma di venire dagli anni Ottanta? Quanto è importante la memoria e la storia?

 

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