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Patti trattati
arrendevoli abbracci
mediazioni dialoghi
passeggiate sui laghi.
Incontri gentili
lenti avvicinamenti
accordi intese
braccia distese.
Giochiamo alla Pace?
Si può tutti insieme
giochiamo al futuro
lo sguardo oltre quel muro.
M. B. M.
C’era una volta un albero di cachi
da duemila anni viveva a Nagasaki
i suoi frutti arancioni e assai gustosi
apparivano in ottobre meravigliosi!
Ma proprio lì cadde un’atomica bomba
che assomigliava assai a una tomba
distruggendo la terra con il fuoco e la morte
cambiò in un momento la sua sorte.
L’albero sembrava essere ormai stecchito
in realtà era il dolore ad averlo impietrito
ma i bambini avevano bisogno di tutto
di una carezza una speranza un frutto.
Così si scosse e gli tornò la memoria
aveva un compito: scriver la Storia
i fiori nacquero da sotto la brace
e diedero il frutto più bello: la Pace.
M.B.M.
Testi di Maria Beatrice Masella e illustrazioni di Claudia Conti
Bacchilega Junior, Gennaio 2024
Dopo un periodo di adattamento sul nuovo pianeta, Frida, Oojam, Dominique e Mirabelle si rimettono in cammino per verificare l’esistenza di altri esseri umani, mentre Thomas e Akio decidono di rimanere all’accampamento, separandosi così per la prima volta dai loro amici. Sono tante le strane creature che incontreranno in questo viaggio: tigri luminose, aquile nere, tartarughe giganti, dinosauri volanti, con cui si confronteranno per superare difficili prove. Avranno comunque bisogno di molto coraggio e anche di un pizzico di incoscienza per affrontare la comunità di AnimaMondo con la sua incredibile storia.

Testi di Maria Beatrice Masella e illustrazioni di Claudia Conti.
Bacchilega Junior, Dicembre 2022



Manca una settimana a Natale e la Galleria Borgese è gremita di visitatori quando Stella e Riky, due quindicenni in stage con la scuola, ricevono uno strano biglietto. È solo il primo di una serie: ogni biglietto contiene un enigma che, se risolto, li porterà al successivo e in questo modo vengono trascinati in una corsa contro il tempo per sventare un possibile attacco alle meravigliose opere contenute nelle sale.
Come se non bastasse, Stella resta immobile davanti alle sculture di Bernini, da cui sente provenire una voce che racconta di un ragazzo della loro stessa età, Dawit, che insieme alla sua famiglia fugge dall’altopiano eritreo fino alla più vicina sponda del Mediterraneo, nella speranza di approdare a una nuova possibilità di esistenza. Stella sente che quella storia la riguarda, è il filo che la lega alla Galleria che sta così ardentemente cercando di salvare. Le ricorda che l’arte è una tra le più importanti e primitive forme di salvezza e che i corpi che soffrono troveranno sempre un loro spazio tra le mura di Villa Borghese. L’abbraccio dell’arte accoglie tutto, tranne la disumanità.
Testi di Maria Beatrice Masella e illustrazioni di Claudia Conti
Bacchilega Junior, Gennaio 2024
Il libro
Dopo un periodo di adattamento sul nuovo pianeta, Frida, Oojam, Dominique e Mirabelle si rimettono in cammino per verificare l’esistenza di altri esseri umani, mentre Thomas e Akio decidono di rimanere all’accampamento, separandosi così per la prima volta dai loro amici. Sono tante le strane creature che incontreranno in questo viaggio: tigri luminose, aquile nere, tartarughe giganti, dinosauri volanti, con cui si confronteranno per superare difficili prove. Avranno comunque bisogno di molto coraggio e anche di un pizzico di incoscienza per affrontare la comunità di AnimaMondo con la sua incredibile storia.

Testi di Maria Beatrice Masella e illustrazioni di Claudia Conti.
Bacchilega Junior, Dicembre 2022



Manca una settimana a Natale e la Galleria Borgese è gremita di visitatori quando Stella e Riky, due quindicenni in stage con la scuola, ricevono uno strano biglietto. È solo il primo di una serie: ogni biglietto contiene un enigma che, se risolto, li porterà al successivo e in questo modo vengono trascinati in una corsa contro il tempo per sventare un possibile attacco alle meravigliose opere contenute nelle sale.
Come se non bastasse, Stella resta immobile davanti alle sculture di Bernini, da cui sente provenire una voce che racconta di un ragazzo della loro stessa età, Dawit, che insieme alla sua famiglia fugge dall’altopiano eritreo fino alla più vicina sponda del Mediterraneo, nella speranza di approdare a una nuova possibilità di esistenza. Stella sente che quella storia la riguarda, è il filo che la lega alla Galleria che sta così ardentemente cercando di salvare. Le ricorda che l’arte è una tra le più importanti e primitive forme di salvezza e che i corpi che soffrono troveranno sempre un loro spazio tra le mura di Villa Borghese. L’abbraccio dell’arte accoglie tutto, tranne la disumanità.
Bambine e bambini,
voi siete i nostri alberi
il nostro presente e il nostro futuro
l’ossigeno che ci fa respirare
le foglie che ci rendono ricchi
e le radici che ci ricordano chi siamo.
Voi siete noi stessi proiettati nel mondo
in mille sfumature di colori cangianti
siete la terra e siete il cielo
siete il vento che muove e non distrugge
siete i raggi del sole che ci illuminano.
Voi incarnate la nostra vera forza
alberi bambini più forti e più veri di noi.
M.B.M.
Con gli occhi sgranati
da domande stupite
i bambini e le bambine ci guardano
mentre spegniamo le stelle
e piovono bombe
sui sogni ormai vecchi.
M.B.M.
Patti trattati
arrendevoli abbracci
mediazioni dialoghi
passeggiate sui laghi.
Incontri gentili
lenti avvicinamenti
accordi intese
braccia distese.
Giochiamo alla Pace?
Si può tutti insieme
giochiamo al futuro
lo sguardo oltre quel muro.
M. B. M.
Primo episodio: I fuggitivi
testo di Maria Beatrice Masella illustrazioni di Claudia Conti
Bacchilega Junior, Dicembre 2022


Cara befana che giri di notte
vogliamo aggiustarti le scarpe rotte
e se sulle spalle ti pesa il fardello
vogliamo cucirti un ricco mantello.
Tu sei nei sogni di noi bambini
di quelli buoni e dei birichini
perché tu doni e non chiedi niente
non sei solo vecchia sei anche sapiente.
Stanotte però ti puoi riposare
non hai più bisogno di girovagare
stanotte siam noi che doniamo regali:
per te scarpe nuove e un paio di ali.
M.B.M
Patti trattati
arrendevoli abbracci
mediazioni dialoghi
passeggiate sui laghi.
Incontri gentili
lenti avvicinamenti
accordi intese
braccia distese.
Giochiamo alla Pace?
Si può tutti insieme
giochiamo al futuro
lo sguardo oltre quel muro.
M. B. M.
Con gli occhi sgranati
da domande stupite
i bambini ci guardano
mentre spegniamo le stelle
e piovono bombe
sui sogni ormai vecchi.
M.B.M.
Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio la guerra.
La nave si infrange sullo scoglio
e le persone cadono in mare.
È naufragio per le loro speranze vive, per le nostre coscienze mute
è naufragio per la loro vita, per le nostre esistenze.
Si è rotta la nave e non li sappiamo salvare
si è rotto il mondo e non lo sappiamo aggiustare.
M.B.M.
Cara befana che giri di notte
vogliamo aggiustarti le scarpe rotte
e se sulle spalle ti pesa il fardello
vogliamo cucirti un ricco mantello.
Tu sei nei sogni di noi bambini
di quelli buoni e dei birichini
perché tu doni e non chiedi niente
non sei solo vecchia sei anche sapiente.
Stanotte però ti puoi riposare
non hai più bisogno di girovagare
stanotte siam noi che doniamo regali:
per te scarpe nuove e un paio di ali.
M.B.M
Palmo con palmo vogliamo trovarci
Toccarci nell’intimo e ritrovarci
Percorrere insieme lo spazio proibito
Centimetri metri il nostro infinito.
Vogliamo il silenzio dopo tanto parlare
Toccarci le mani camminando nel mare
Il cielo è vicino se noi stiamo accanto
Cercando il sentiero uniti in un canto.
Riprendiamoci i corpi la pelle il respiro
Battono i cuori riportiamoli in giro
Affrontiamo il mondo in un modo nuovo
Ascoltiamo la terra e gli animali di nuovo.
M.B.M.
Babbo Natale è proprio uno sballo
galoppa in auto e sfreccia a cavallo
trascina gran pacchi sulle sue spalle
sale sui monti poi scende giù a valle
scala i palazzi raggiunge i camini
per arrivare da tutti i bambini.
E Mamma Natale?
Ti guarda ti abbraccia si prende cura
con lei ogni giorno tu cresci sicura.
M.B.M.

La tigre nel mio giardino
Maria Beatrice Masella
immagine di copertina di Marlene Telljohann
Edigrafema, 2021
Taranto, 1960.
Margherita nasce nello stesso anno in cui viene posato il primo mattone dell’Italsider, a ridosso del rione Tamburi.
La sua famiglia è un microcosmo di Sud e Nord (suo padre è pugliese e sua madre è emiliana), e Margherita cresce di fronte allo Ionio ma all’ombra delle ciminiere, fra un mare caldo e accogliente che pare incontaminato e i fumi che incombono scuri sulla città.
Nuvole del tramonto
che rubate l’ultima luce
prima di sciogliervi
nell’aria calda della sera.
Fuggevoli e fragili
come speranze.
M.B.M.

Sardegna
Siamo alberi soli.
Allunghiamo rami spogli sull’acqua
le foglie ci hanno abbandonato
i germogli non vogliono tornare.
Affondiamo la linfa nella terra
e le radici cercano tracce
lanciando muti richiami.
Potremo incontrarci ancora?
Il sole scalda la corteccia prima del tramonto.
M.B.M.

Germania: costa a Warnemunde
È tempo di riprendere il cammino
Ritrovare i nostri passi e quelli lenti del vicino
Seguire le tracce di un futuro nuovo
Guardar le stelle come sorelle
Sentire le piante nel loro respiro.
Siamo tornati neonati per poter imparare
A rimetterci in piedi su appoggi leggeri
Per andare incontro e non calpestare
Attraversare le foglie più fragili la sabbia più fine
Farsi contagiare da un’aria strana e sottile.
Ci siamo svegliati vecchi e di nuovo bambini
Per comprendere meglio l’andata e il ritorno
L’esser natura nella natura
L’andirivieni dell’onda e la riva d’intorno
Il legame con l’altro e la sua orma sicura.
È ora di andare
Inspiro mare
Ascolto silenzio
Un passo dopo l’altro
A rinnovare il tempo.
M.B.M.
DAVANTI A QUEL MURO
testo di Maria Beatrice Masella, illustrazioni di Claudia Conti
postfazione di Paolo Lambertini, vicepresidente dell’Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980
Bacchilega Junior, marzo 2020
Ernesto ha 15 anni, è in crisi con la scuola ed è innamorato di Ginni, la sua compagna di
scuola con i capelli blu. La scuola che frequenta è vicino alla stazione di Bologna e il ragazzo vi si reca spesso quando non va a scuola. Un giorno, nella sala d’attesa incontra uno strano ragazzo che legge il fumetto Ken Parker e che dice di provenire direttamente dagli anni ‘80. Questo incontro, sconvolgente per Ernesto,mette in moto tutta una serie di riflessioni e di cambiamenti: cosa è successo il 2 agosto 1980 alla stazione di Bologna? Perché quello strano ragazzo afferma di venire dagli anni Ottanta? Quanto è importante la memoria e la storia?
Con gli occhi sgranati
da mute domande
i bambini ci guardano
mentre le stelle si spengono
e dal cielo piovono bombe
sui loro sogni
diventati già vecchi.
M. B. M.
Testi di Maria Beatrice Masella e illustrazioni di Claudia Conti.
Bacchilega Junior, Dicembre 2022

