Alla scuola di Poggetto, parte prima

Una storia vera

Voglio raccontarvi una storia fantastica ma anche vera, proprio per questo ancora più fantastica.

Dopo essere stata invitata in qualità di autrice di libri per l’infanzia a far visita alla scuola di Poggetto, località poco distante da San Pietro in Casale, ho capito che il mio amatissimo Gianni Rodari ha trovato finalmente un luogo dove potersi riposare, perché qui gli abitanti giocano con la sua Grammatica della fantasia tutti i giorni e lo sanno fare davvero bene, senza bisogno che il maestro si scomodi ancora.

Secondo me il grande poeta si è accoccolato sul cartello di questa scuola, a lui dedicata a giusta ragione, e si sta facendo un lungo pisolo, mentre i bambini e le bambine apprendono, creano, giocano, costruiscono il mondo con la porta dell’aula aperta sul giardino.

Ecco Luna che salta sulla cattedra per la lezione di coccole: ha un pelo tigrato come quello di un leoncino e si struscia sulla spalla della maestra. Non ve l’ho ancora raccontato? Qui i gatti sono di casa, anzi di scuola, gironzolano liberi fra galline, galletti, conigli e cuccioli d’uomo. Chi ha detto che gli animali e gli esseri umani non possono convivere pacificamente anche fra i banchi?

Oltre ai quadrupedi molti personaggi popolano questa incredibile scuola: una Mary Poppins appesa al soffitto dell’atrio accoglie gli ospiti conducendoli al primo piano, mentre un Pinocchio stupito occhieggia dal corridoio, catturato dentro le mura di scuola, invece di andarsene a zonzo per le strade a farsi abbindolare da Mangiafuoco.

E poi c’è una storia per ogni stanza che chiede di essere ascoltata: Il piccolo principe, L’isola del tesoro, Ventimila leghe sotto i mari, Cuore… e tante altre che vi raccontano le loro trame non appena entrate nelle aule dedicate a loro.

Sul tetto, invece, è stato allestito uno spazio per l’osservazione delle stelle: una notte verso la fine della quinta gli scolari trascorrono le ore con il naso all’insù insieme all’astronomo che rende visibili i segreti dell’universo. Così i bambini e le bambine che stanno per approdare alle scuole medie saranno pronti ad affrontare il futuro.

Mentre incontro le classi per conversare sui libri che ho scritto, Luna ci fa compagnia, anche se presto si annoia e ci mostra il sedere sparendo dietro una porta con la coda dritta. Si sa, i gatti sono lunatici e Luna lo è ancora di più!

Ovviamente qui si fa la raccolta differenziata, e i bambini sanno che in un contenitore si conserva il cibo, in un altro la carta, in un altro ancora i sentimenti e le relazioni, quelle che si stringono forti in cinque anni di scuola, perché nulla vada sprecato. Danno vita a un compost potente e vigoroso che farà germogliare semi e crescere piante variopinte, odorose e robuste.

Tranquillo Gianni, puoi continuare a riposare, qui sono molto avanti, sono oltre: hanno compreso il senso profondo delle tue rime e ora se la cavano alla grande.

In compagnia dei loro animali, è ovvio!

Grazie, per aver reso possibile questa storia vera, alle maestre e ai maestri della scuola “Gianni Rodari” di Poggetto,

M.B.M        18/05/15

 

 

 

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