USCIRE DAL GUSCIO
Voglio il decoro umano.
Voglio che tu Aziz, non stia al freddo ad elemosinare centesimi. Voglio che tu abbia un letto caldo, cibo a sufficienza, luoghi dove convivere.
Voglio che tu, Misal, non sia costretta a vendere il tuo corpo all’angolo di una strada. Per te voglio una vita decorosa, degna si essere chiamata vita.
Poi isole pedonali, parchi, musei aperti, autobus puliti.
Non può esserci decoro urbano senza decoro umano.
M.B.Masella
Martedì 17 gennaio – ore 18.00
Via Lame 182/a – Trebbo di Reno
Edigrafema Casa Editrice
Tre generazioni di donne ai primi del Novecento, un caleidoscopio di esperienze, una straordinaria saga familiare.
Cara befana che giri di notte
vogliamo aggiustarti le scarpe rotte
e se sulle spalle ti pesa il fardello
vogliamo cucirti un ricco mantello.
Tu sei nei sogni di noi bambini
di quelli buoni e dei birichini
perché tu doni e non chiedi niente
non sei solo vecchia sei molto sapiente.
Stanotte però ti puoi riposare
non hai più bisogno di girovagare
stanotte siam noi che doniamo regali:
per te scarpe comode e un paio di ali.
M.B.M
Un due tre
Capodanno qui non c’è
non c’è coda non c’è capo
solo un giorno e poi daccapo.
Un due tre
qui di festa non ce n’è
non c’è pace in mezzo al mare
solo gente da salvare.
Un due tre
questo giorno tocca a te
se ti apri verso un dono
puoi trovare anche il perdono.
M.B.M.
Babbo Natale è proprio uno sballo
galoppa in auto e sfreccia a cavallo
trascina gran pacchi sulle sue spalle
sale sui monti poi scende giù a valle
scala i palazzi raggiunge i camini
per arrivare da tutti i bambini.
E Mamma Natale?
Ti guarda ti bacia si prende cura
con lei ogni giorno tu cresci sicura.
M.B.M.
Questo è un mondo capovolto
dove nulla sta al suo posto
cerchi un saggio? C’è lo stolto
e la neve è a ferragosto.
Le radici sono al vento
i germogli sotto terra
ti sei preso uno spavento?
Forse arriva anche la guerra.
Tutti i falsi son premiati
tutti i ladri hanno ragione
mentre i buoni castigati
e gli onesti in prigione.
Cerchi un mondo un po’ normale?
Non è questo, mi dispiace,
prendi un treno ma spaziale
per un mondo che ti piace.
M.B. Masella
C’è una A che ti aspetta
con la punta sulla vetta
se la scali con la scala
poi la lasci molto in fretta.
C’è una a molto rotonda
che si gonfia come un’onda
quando il mare è in tempesta
e la barca forse affonda.
Di gradini nella E
tu ne trovi proprio tre
se ti arrampichi da te
metti il casco anche il gilè.
C’è una e un po’ pendente
devi essere paziente
lei è un ricciolo di pane
va impastata lentamente.
Tutte le I sono dei pali
forse dei fiori forse segnali
siamo in cima siamo arrivati
senza fatica se sono uguali.
Tutte le i hanno i puntini
danzano come dei ballerini
se hanno l’accento sui loro capini
diventan così e son birichini.
Ecco la O è proprio un tondo
può essere un cerchio un mappamondo
tu gira gira il tuo pennello
disegna proprio un bel girotondo.
Ecco la o è un tondo piccolo
un sassolino un sole cucciolo
morbido morbido un po’ panciuto
io lo disegno come uno scricciolo.
Uuuuu… che spavento ecco la U
ulula il vento sei a testa in giù
ma non è niente puoi fare cucù
mettiti dritto ritorna su.
Poi c’è la u minuscola e blu
lei sta nell’acqua e fa gluglu
sembra una culla di vero bambù
di certo viene da Malibù.
M.B.M. Masella
“Ogni sette secondi una ragazza con meno di 15 anni si sposa, oltre un milione di ragazze diventano madri prima di compiere i 15 anni, mentre 70.000 ragazze tra i 15 e i 19 anni perdono la vita ogni anno per cause legate alla gravidanza e al parto”.
Ragazze e bambine di tutto il mondo uniamoci! Per dire basta a ogni forma di violenza sui nostri corpi e sulle nostre menti.
E gli uomini? Li stiamo ancora aspettando, non è mai troppo tardi per prendere coscienza.
M.B.M.
M.B.M.